DVB-T e decoder satellitare unico

Ne ho già parlato lo so. Qui volevo solo aggiungere che oltre a tutti i difetti elencati precedentemente, c’è anche quello dell’ordine dei canali. Non è più possibile sceglierlo in base alle proprie esigenze (se non in base ad artifici, come l’uso dei “preferiti”), ma solo utilizzare quello deciso dagli operatori tv… Almeno, così è con le televisioni, non con le schede tv per pc (lo dico sempre che il pc è il migliore!). Anche questa adesso! Che fastidio gli provoca all’emittente se cambio l’ordine? Capisco sparigliarlo se aggiorno i canali (non più di tanto in realtà, potrebbero mantenerlo…), ma non farmelo nemmeno scegliere… Come Sky fa da anni… Bene prendiamo gli aspetti negativi tralasciando i positivi dagli altri operatori!

Sempre in argomento “tv&satellite”, è di questi giorni la commercializzazione dei primi decoder satellitari atti alla ricezione del “nuovo” operatore tivù-sat che riunisce sotto lo stesso ombrello Rai, Mediaset e La7, e permette la ricezione dei canali disponibili sul digitale terrestre a chi non è coperto dal segnale terrestre. Spero torni in auge il problema del decoder unico (legge ancora in vigore ma non rispettata), visto che adesso ne serviranno almeno due: uno per Sky e uno per questo nuovo operatore. Ovviamente con altrettante smart card (questo lo capisco), visto che certi eventi verranno criptati (le trasmissioni satellitari sono ricevibili anche all’estero, mentre i diritti tv sono esclusivi per alcune nazioni, per questo è necessaria anche se le trasmissioni sono gratuite). Come finirà? L’ideale sarebbe il ritorno all’unico dispositivo, com’era una volta con Tele+ e Stream. Chissà invece ora…

La console perfetta

  • Unità Ottica: Lettore Dvd-Video, Dvd-Audio, Cd-Audio, Cd-Rom, Cd-R, Cd-RW, SACD, HD-DVD, Blu-Ray, Dvd-/+R, Dvd-/+R DL, Dvd-/+RW.

  • Formati supportati: video Mpeg2, Mpeg4, VC-1, DivX, XviD, Real Video, QuickTime-HD, WMV-HD, H.264, Jpg, Jpg 2000, Bmp, Tiff, Gif, Raw, Png (tutti nelle versioni più recenti). Audio mp3 (anche con VBR), aac, real audio, wma, ogg vorbis, Dolby Digital, Dolby Digital Plus, Dolby TrueHD, DTS-EX, DTS neo:6, DTS 96/24, DTS-HD, DTS-HD Master Audio (tutti nelle versioni più recenti).

  • Connettori: HDMI 1.4, display port, uscita audio ottica, alimentazione (cavo IEC, alimentatore incorporato), almeno due porte usb 3.0, una Rj-45.

  • Componenti indispensabili: HardDisk (sataIII rimovibile dall’utente), scheda di rete (10/100/1000), Wi-Fi (802.11 draf n), Bluetooth 3.0.

I componenti dovrebbero essere di derivazione pc (come lo era la prima Xbox) e non proprietari, così da falicitare la programmazione dei giochi/programmi. Deve supportare OpenGL, DirectX, OpenCL, tutte nella versione più avanzata possibile nel momento della commercializzazione (attualmente, DX11, OpenCL 1, OpenGL 3.0).

Altro: joypad wireless (4 supportati), risoluzione dei giochi di 1080p (1920×1080 progressive, con adattamento a risoluzioni inferiori nel caso di schermi non fullHD). Rumorosità bassissima (deve essere appena percettibile in una stanza silenziosa). Console pilotabile da pc (e viceversa), con possibilità di accedere hai contenuti del lettore ottico e dell’HD in modo bidirezionale. Possibilità di esportare i salvataggi dei giochi su chiavetta USB. Possibilità di collegare HD esterni. Uscita contemporanea su tutti i mercati principali (Europa, Giappone, USA). Contemporanea = stessa data di commercializzazione. Una sola versione della console disponibile, completa di tutte le funzioni. Possibilità di posizionare la console sia in orizzontale che in verticale. Possibilità di aggiornare il sistema operativo della console per supportare altri formati audio/video e altre funzioni. Implementazione del gioco on-line (sullo stile di Xbox Live, con server centralizzati, e un canone annuale per poter usufruire di tutti i giochi).

Esclusa la possibilità di far uscire patch per i giochi, solo contenuti aggiuntivi scaricabili.

Sistema di riconoscimento dei movimenti come “project natal” della Microsoft (riconosce audio e video).

Naturalmente tutti i componenti devono essere della massima qualità, e l’implementazione dei protocolli la più aggiornata possibile. Politiche di sicurezza elevate (connessioni senza fili -a parte quella per il joypad- disattivate di default, implementazione algoritmi di protezione aggiornati, ad es. Wpa al posto di Wep).

La confezione di vendita deve comprendere: un joypad wireless, cavo HDMI, cavo ethernet (cat6), cavo ottico (per l’audio), cavo di alimentazione, due pile stilo AA (per il joypad).

Sì, rimpiango la prima Xbox! Quella che si avvicina di più a quanto vorrei è PS3, perché ha l’alimentatore integrato, l’hard disk rimovibile (è un normale disco SATA da 2,5”), HDMI, Wi-Fi, rete e bluetooth tutto integrato. Però non è di “derivazione” pc, avendo un processore proprietario e non supportando quindi DX o OpenGL. E i problemi a cui sta andando in contro sono sotto gli occhi di tutti…

Decoder per il Digitale Terreste

Con la fine dell’anno 2006 avrebbero dovuto cessare anche tutte le trasmissioni televisive analogiche, a favore di quelle digitali. In questo modo, sarebbe stato possibile anche fissare una data per il DAB (Digital Audio Brodcasting). Invece, il Governo ha deciso con un decreto legge, di rinviare questa scadenza prima alla fine del 2008, poi a tappe entro il 2011 . Così, le frequenze occupate che servono per il DAB, rimarranno occupate dalle trasmissioni televisive analogiche ancora a lungo, impedendone di fatto l’adozione in molte regioni italiane.

Il motivo principale del rinvio è stata la scarsa diffusioni di ricevitori e di emittenti in DDT.

Secondo me il Governo ha sbagliato ad incentivare l’acquisto del decoder, doveva sfruttare quei soldi per aiutare le emittenti a trasmettere in digitale. Alla comparsa di decine di trasmissioni in digitale, il pubblico ci avrebbe messo poco a capire la convenienza, e i prezzi dei decoder si sarebbero abbassati grazie al mercato. Un altro errore (ma non è colpa del Governo Berlusconi stavolta) è stato quello di chi ha deciso quale DDT utilizzare in Italia. Con poca lungimiranza, lo standard non prevede trasmissioni in altra definizione, ma solo in formato Pal, con una compressione Mpeg2. Nemmeno l’audio è stato contemplato, accontentandosi di un semplice Dolby Stereo… Ora si stanno diffondendo tecnologie migliori. Sono in commercio già da tempo televisioni HD Ready, così come apparecchi in grado di ricevere trasmissioni in 1080p. E gli impianti Dolby Digital 5.1 sono sempre più diffusi. Il problema è che i televisori di nuova generazione sono quasi tutti TFT, quindi con una risoluzione nativa, al di sotto della quale qualunque cosa venga visualizzata perde vistosamente di qualità. Ecco che una visione lungimirante di chi ha deciso il nostro standard televisivo per i prossimi 10 anni avrebbe parecchio aiutato. Credo che queste decisioni avrebbe dovuto prenderle l’UE, in modo da uniformare il tipo di trasmissioni in tutta Europa. Ad ogni modo non è andata così. Un decoder “aggiornato” dovrebbe avere già oggi un connettore HDMI, un decoder DD5.1, decodifica delle trasmissioni 720i, 720p, 1080i, 1080p. Abbandonando completamente gli altri (ormai obsoleti) formati. Lo standard con più qualità è il 1080p (1920×1080 progressive), che a fronte di un’altissima risoluzione (quella attuale è di 720×576 pixel interlacciati), occupa molta banda. Io avrei risolto questo problema scegliendo un formato di compressione più efficiente del Mpeg2 (magari free), ma non sono io a decidere…

L’assurdità dei 16:9

Mi riferisco alla rapporto dello schermo delle televisioni in commercio, che ha sostituito il vecchio 4:3. Perché il rapporto sia rispettato, un pannello tv lcd (o plasma) deve avere una risoluzione di 1280×720 o 1920×1080 (quest’ultima, se implementata come 1080p, è la famosa “Full HD”).

Intanto i monitor per pc che rispettano i 16:9 sono rarissimi (per non dire assenti). Sono quasi tutti 16:10 (1920×1200) e non retroilluminati a LED (non mi è chiaro perché, i display per portatili sono tutti così da almeno un anno, addirittura quelli dei netbook!), e ora la notizia (vecchia di qualche mese a dire il vero) che Philips ha introdotto sul mercato il primo televisore che rispetta il formato cinematografico (cioè 21:9). Davvero, non capisco il criterio dietro questa scelta. Si sta diffondendo solo adesso il rapporto panoramico, dopo anni, e già cambiano? Addirittura, (per me è una novità!) scopro che 16:9 non è il corretto rapporto del cinema… Ma allora siamo scemi o cosa? Non potevano usare quello del cinema direttamente visto che si doveva cambiare? Perché ne hanno scelto uno intermedio? A questo punto poi, è più conveniente cambiare le sale cinematografiche e le telecamere che tutti i televisori!! Non comprendo l’assurdità di certi “standard”.

Non c’entra molto (beh, c’entra relativamente), ma dal 1 gennaio 2010 tutti i prodotti commercializzati in Europa dovranno avere come unità di misura quella del Sistema Internazionale (il metrico quindi). Basta pollici, arrivano i cm!! Non si parlerà più di tv da 40”, ma di 101,6 cm! Era ora!! Un po’ come l’obbligo per il caricabatteria dei cellulari che dovrà essere mini-usb per tutti (per modo di dire, dal 2010 solo per gli smarthphone, poi, gradualmente anche per tutti gli altri telefonini). Anni e anni per queste cose? Ma daiii! L’unico obbligo per cui sarei disposto ad aspettare qualche tempo (e capirei il perché) è quello della presa di corrente unica. Che, a quanto ne so, non è nemmeno presa in considerazione, nonostante lo standard IEC (a livello mondiale tra l’altro), esista dagli anni ‘80…

Videoteche vicine alla fine?

Da tempo si parla della fine delle videoteche. A dire il vero nella mia zona non sono mai state numerose, e l’unica che c’era (non è sopravvissuta) aveva prezzi esorbitanti (2 euro e 50 per noleggiare un film 6 ore, e parliamo di due anni fa – sarà per quello che ha chiuso?). Sembra sia arrivato per davvero il momento, sebbene l’avvento del blu-ray ne ritarda non poco la dipartita. Io sarei per il download digitale, ma non siamo al livello che mi piacerebbe (e a cui sarei disposto a spendere). Intanto costa ancora troppo. 3 euro per un film? Poi non ha le opzioni che ritengo indispensabili, come la lingua originale e i sottotitoli. Se noleggio il supporto fisico posso guardare il film anche in inglese, non solo in italiano. Insomma, non ci siamo. Servono prezzi più concorrenziali e un’offerta più completa. Addirittura, io sarei per una flat, tipo 30 euro al mese e vedi quanti film vuoi, magari anche in streaming – non ha importanza – però voglio poter cambiare la lingua (almeno tra due, l’originale e l’italiano) e poter attivare i sottotitoli. Certo, mancherebbe anche la fibra sotto casa…

Palm Pre VS IPhone 3Gs

Ho atteso con trepidazione l’uscita sul mercato dei questi due terminali. L’hardware è praticamente identico (quello Apple ha lo schermo più grande e la batteria non rimovibile, l’altro ha la tastiera qwerty), con processore Arm e “scheda video” identici. Palm poteva fare il colpaccio colmando le lacune dello smartphone concorrente, includendo un ricevitore FM (RDS magari) , uno slot per micro SD, una videocamera frontale. Ha preferito non farlo, limitandosi ad aggiungere la tastiera estesa a quando presentato dalla casa di Cupertino. Delusione quindi, anche per via della mancata commercializzazione in Europa (o prelomeno di una data). Peccato davvero. Rimane una flebile speranza per la versione che verrà commercializzata da noi, magari oltre ad essere UMTS introdurrano anche quello che manca…

Scheda madre perfetta

Altro esercizio di stile, stavolta con protagonista una scheda madre. Cosa dovrebbe avere per essere perfetta? Le caratteristiche riflettono quanto presente sul mercato attualmente.

  • 3x PCI-Express 2.0 16x elettrici

  • 3x PCI-Express 2.0 1x

  • 8x usb 2.0 esterni

  • 4x usb 2.0 interni (connettore)

  • 1x rj-45 10/100/1000 esterno

  • 6x slot dimm ddr3 1333 MHz

  • 2x e-sata power esterna

  • 1x firewire 800 esterno

  • 1x firewire 800 interno

  • 6x sata III interni

  • 1x HDMI 1.4 esterno (funzione alternativa a display port)

  • 1x Display Port esterno (funzione alternativa a HDMI)

  • 1x Uscita/entrata ottica esterna

  • 4x jack analogici casse acustiche (7.1 massimo) esterni

  • 1x ingresso microfono esterno

  • 6x connettori di rilevazione/controllo ventole tachimetriche (alimentatore, processore, 4x case) interni

  • 2 connettori interni per jack frontale cuffie e microfono

Tutte le funzioni demandate ad un chipset, per socket AM3 e LGA1366. Le porte non indicate non vanno inserite, nemmeno come funzioni per il chip (PATA, seriale, PS2).

La scheda video presente, con almeno 256 MB di ram dedicata gddr5 (più condivisone con quella di sistema) OpenCL, Open GL 3.0, DX 10.1. Decodifica/codifica in hardware di divx, xvid, h.264, vc-1, mpeg2, mpeg1, e tutti gli altri formati video più diffusi.

Supporto sli e crossfire.Quando non servono le schede esterne non funzionano, quindi connettore video collegato direttamente alla scheda madre, non alla scheda video esterna.

Scheda audio con decodifica in hardware di tutte le versioni di Dolby Digital e DTS, oltre che mp3, realaudio, wma, oggvorbis. Supporto massimo a 7.1 canali.

EFI, pulsante di accensione anche sulla scheda madre, display numerico per diagnosi dello stato/del problema, oltre che a video (se possibile, dipendentemente dal problema).

Aggiornamento bios/firmware

L’altro giorno ho voluto portare il mio modem/router/access point all’ultimo firmware disponibile. Avendo aggiornato decine di dispositivi non ho prestato troppa attenzione, dopotutto oggigiorno basta lanciare un .exe e premere sempre “next”… Invece, ecco l’incoscienza. L’ho staccato prima che finisse (mi sembrava bloccato, e pensavo che l’upgrade fosse terminato!!) e voilà, impossibile accedere al dispositivo e di conseguenza ad internet… Avendolo comprato di marca e di qualità, mi è bastata una ricerca con Google per risolvere. Tutto tramite software. La casa madre mette a disposizione un programma apposito per queste situazioni. Un doppio click, qualche “next” (stavolta con pazienza e attenzione) ed eccolo tornare in vita (e aggiornato ;) ).

Cosa ho imparato da questa esperienza? Ad avere sempre un modem adsl usb di scorta in casa (o una persona che metta la propria connessione a nostra disposizione), a prestare sempre la massima vigilanza durante gli aggiornamenti di firmware/upgrade, anche se sembrano semplici e si sono sempre risolti per il meglio e che ho fatto molto bene a scegliere un modello di marca, di qualità e con una comunità di utenti esperti e disponibili!

Non ho mancato di ringraziare l’autore della guida via email. Mi ha fatto risparmiare l’acquisto di un nuovo router!

Lo smartphone prefetto (altro che Iphone e Palm Pre!)

Smartphone prefetto:

  • Fotocamera posteriore da almeno 4 MP con zoom ottico 3x e stabilizzatore ottico e flash.

  • Videocamera frontale che registra filmati a 720p a 30 frame al secondo

  • SMS

  • MMS

  • Wi-Fi 802.11g

  • Bluetooth 3.0

  • ricevitore GPS

  • usb 3.0 (mini) che permette anche di caricare la batteria

  • ricevitore DVB-H

  • ricevitore DAB (digital audio broadcasting)

  • LTE

  • durata batteria con 3 tacche di LTE su 5 a riposo di 7 giorni (168 ore) con il resto disattivato

  • schermo 16:9 multi tocco, risoluzione di 720×405, oled, 16 milioni di colori

  • 16 GB di memoria integrata (minimo)

  • slot micro SDXC

  • Jack da 3,5 mm per cuffie

  • 3 led di stato con 3 colori ciascuno: VERDE (massima ricezione), giallo (media) rosso (nessuna, insufficiente), uno per Wi-Fi, uno per LTE, uno stato telefono.

Disponibili due versioni del telefono: una con tutto quanto elencato sopra (sono le caratteristiche minime), uno senza DAB/DVB-H e meno memoria.

Dovrebbe rimanere lo stesso per almeno 2 anni.

Il software dove permettere al telefono di entrare in modalità “riposo” se connesso al pc (o altro) senza che vengano eseguite operazioni per un certo periodo di tempo (così si ricarica e basta). Se spento rimane spento, solo ricarica batteria, questa opzione dovrebbe essere selezionabile dal sistema operativo.

Possibilità di attivare una funzione limitata, che disattiva Wi-fi, bluetooth e LTE, quindi sono software con ricevitori DAB e DVB-H.

Email push e funzione modem fin dall’immissione sul mercato.

Sincronizzazione dalla rubrica con Thunderbird, Windows Mail e Imail per Mac.

Software installabile su pc, Mac, Linux. Aggiornamenti di nuovi funzioni contemporanei.

Costo abbonamento dati/voce/sms/mms/videochiamate 50€/mese senza limiti (no tariffe “flat” da 1000 minuti…).

Batteria rimovibile dall’utente.

Peccato non esista nulla del genere per ora…

Per 200 Mhz in più…

Ho provato ad overcloccare la cpu del mio pc principale di 200 Mhz. Si tratta di un Athlon XP 3200+ con core Barton, quindi fsb a 400 Mhz (200×2). Da 2200 effettivi sono passato a 2400, semplicemente impostando da bios il moltiplicatore a 12x (prima era 11x). Purtroppo il risultato è stato un pc instabile, nonostante le temperature siano sempre rimaste sotto i 50° Celsius. Negli intervalli tra un riavvio e l’altro però, sono riuscito a fare un po’ di test. Guadagnavo 3-4 frame in tutti i giochi cpu limited (tutti? ;) ), e, cosa che mi ha sorpreso più di tutte e mi ha spinto a scrivere dell’esperienza, a vedere i filmati in “HD” su Youtube o a 720p con VLC senza scatti. Solo 200 Mhz di differenza! E’ pazzesco che basti così poco! La lamentazione del giorno è proprio questa: possibile che 2200 Mhz non siano sufficienti per decodificare un video? Per di più senza protezione! E la scheda video, cosa fa nel frattempo? E’ questo che mi fa imbestialire, ci preoccupiamo di inseguire i dual/quad core, i Mhz, ma non ottimizziamo il software. Sono impaziente per l’uscita di Snow Leopard. Da come se ne parla è molto più ottimizzato rispetto a Leopard, e con le api OpenCL sfrutta anche la potenza delle scheda video per le funzioni proprie del SO (non solo di grafica). Peccato che le OpenCL funzionino solo con schede video recenti, sebbene sia dai tempi del Radeon X800 che si parla di schede video programmabili… I filmati in Flash, poi, non sfruttano per nulla tanta potenza, sebbene si parli di una collaborazione tra Nvidia e Adobe proprio in questo campo. Non capisco poi le recensioni sui nuovi prodotti (come ION) che sfruttano sì l’accelerazione video della GPU, ma SOLO con determinati software (ovviamente da comprare a parte). E’ possibile fruire di un Blu-Ray su un pc con Atom + Ion, ma solo se sono presenti Windows Vista e Power DVD…

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